home | biografia | multimedia | books | portfolio | links | contatti | english  
 
 


This SlideShowPro photo gallery requires the Flash Player plugin and a web browser with JavaScript enabled.


© Melania Messina - All rights reserved
 
Lotte contadine in Sicilia

Il servizio si propone di affrontare il tema delle lotte contadine in Sicilia, e riguarda il periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale.
Durante quegli anni in una Sicilia con una organizzazione sociale di carattere feudale, fu compiuta una strage abbastanza silenziosa di sindacalisti o semplici contadini che rivendicavano il diritto alla terra e si battevano per l’applicazione dei decreti Gullo del 1944. Sulla legittimità di queste rivendicazioni, si era sviluppato in tutta l'Italia meridionale, oltre che in Sicilia, un grande movimento a cui parteciparono centinaia di migliaia di persone, in prevalenza contadini. In Sicilia l’estensione del latifondo e il potere economico e politico ad esso connesso soffocavano un normale sviluppo e acuivano le tensioni sociali. I contadini andavano ad occupare i feudi e a seminarli, nel tentativo di sollecitare l’applicazione delle leggi, applicazione che veniva ostacolata non solo dagli agrari, ma anche dalle autorità costituite che di fatto boicottavano l’attuazione dei decreti. Contro questo movimento si scagliò violentemente anche la mafia, come per altro era già accaduto in precedenza ai tempi dei fasci siciliani. Il tributo di sangue pagato dal movimento contadino fu altissimo: vengono assassinati dalla mafia decine di sindacalisti, semplici contadini, i sindaci socialisti Gaetano Guarino, Pino Camilleri; molte saranno anche le altre vittime del fuoco delle forze dell'ordine durante scioperi e manifestazioni. Nel 1947 avviene la strage di Portella della Ginestra (11 morti e 27 feriti) per la quale l’allora ministro degli interni, il siciliano "Mario Scelba", negò la matrice politica; le lotte non si fermarono, e con loro proseguirono anche omicidi, intimidazioni e attentati alle camere del lavoro in tutto il territorio regionale. La maggior parte di questi reati rimarrà impunita, non furono mai incolpati né esecutori, né mandanti, né formalmente individuato il movente.
Il servizio fotografico include anche la trascrizione delle registrazioni audio delle testimonianze di protagonisti e testimoni dell’epoca.